Recensioni Libri, Senza categoria

The passenger-Olanda

Processed with VSCO with  preset

 

Titolo: The Passenger, Olanda
Editore: Iperborea
Anno edizione: 2018
Pagine: 192 pp., Brossura

La premessa a questa recensione è il mio amore per la casa editrice Iperborea. Dunque quando ho scoperto che aveva prodotto una collana dedicata ai viaggi mi sono fiondata in libreria e la mia scelta é ricaduta sul secondo volume uscito: Olanda.
Il libro non é la classica guida turistica con consigli su monumenti da visitare, luoghi in cui mangiare, i posti imperdibili…Ognuno degli undici capitoli rappresenta uno sguardo su alcuni aspetti del passato, del presente e del futuro di questo paese. Passando dalle vestigia del colonialismo, al rapporto del popolo olandese con la natura e lo sport, alla generazione gabber, alla gestione del territorio, il libro cerca di dare un’immagine del popolo olandese e di tutte le sue sfaccettature.

 

Annunci
Recensioni Libri, Senza categoria

L’Altra Grace

Titolo: L’altra Grace
Autore: Margaret Atwood
Editore: Ponte delle Grazie
Anno edizione: 2017
Pagine: 563 p., Brossura

 

81qB1daSXcL

 

L’Altra Grace conferma l’abilità di Margaret Atwood nel tessere la trama di  un romanzo e nel variare sempre sia lo stile della narrazione che i suoi contenuti.
La storia è ispirata all’omicidio di Sir Thomas Kinnear e di Nancy Montgomery, avvenuto  in Canada nel 1843. La principale sospettata è Grace Marks, che all’epoca dei fatti ha solo 16 anni. La storia ha inizio 10 anni dopo, Grace è in prigione, ma un comitato che crede alla sua innocenza, chiede aiuto al Dottor Simon Jordan, uno psichiatra. Veramente Grace non riesce a ricordare cosa è avvenuto il giorno degli omicidi? Il Dottor Jordan le farà raccontare la sua vita, trovandosi, suo malgrado, sempre più coinvolto nelle vicende della donna, cosa che renderà ancora più difficile la sua diagnosi.
La narrazione della Atwood procede intrecciando i racconti di Grace sul suo passato, le sue riflessioni sul presente e il punto di vista del Dottor Jordan. Leggendo il libro, mi sono trovata, come il Dottor Jordan, divisa sul carattere di Grace: passando dal sostenere la sua innocenza, a dubitare delle sue parole.
Man mano che il racconto di Grace si avvicina al  momento dell’omicidio la tensione aumenta e sarà impossibile, per il lettore, staccare gli occhi dalle pagine, fino all’inquietante conclusione.

Recensioni Libri

L’imperatore di Portugallia

ISBN887091018_1

 

Titolo: L’imperatore di Portugallia
Autore: Selma Lagerlöf
Editore: Iperborea
Anno edizione: 1991
Pagine: 280 p., Brossura

Jan di Skrolycka si sente vivo per la prima volta quando posa gli occhi su sua figlia, Klara Gulla, che diventerà per lui l’unica ragione di vita. Jan e Klara vivono in un idillio per tutta l’infanzia della bambina, ma le bambine crescono e Klara, ormai giovane donna, decide di lasciare il paesino dove è nata per cercare fortuna. I mesi passano, la ragazza smette di dare sue notizie e giungono voci che abbia ormai preso una cattiva strada. Ma l’amore di Jan per la figlia è forte, più forte persino della realtà, e così, nella sua mente, la figlia diventa imperatrice del remoto paese di Portugallia.
Jan, il bracciante, inizia allora a comportarsi da imperatore, smette di vedere la realtà per come e, grazie alla sua pazzia, ha accesso ad un mondo fiabesco dove il male è esiste, ma è sempre punito. Ma un giorno Klara torna. Come reagirà Jan vedendo che la figlia non è veramente un’imperatrice? E come reagirà la figlia davanti alla pazzia del padre?
“L’imperatore di Portugallia” è un libro che parla di amore, ma sopratutto un libro che parla della realtà, raccontata con umorismo, ma senza filtri, se non quelli degli occhi di Jan che sembra sfidarci e chiederci cosa sia vero: ciò che vede lui o quello che vediamo noi?

 

 

Recensioni Libri

Il favoloso libro di Perle

perle

Titolo: Il favoloso libro di Perle
Autore: Timothée de Fombelle.
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
Pagine: 346 p., Brossura
Età di lettura: dai 12 anni
 

So che non bisognerebbe giudicare un libro dalla copertina, ma ammetto che è stata proprio questa che mi ha spinto a scegliere, tra gli altri, questo libro. Mi sono poi appassionata grazie ad una particolarità di questo romanzo: non ha un solo incipit, ma tre.

Nel primo leggiamo di Ölia, una fata, che ha rinunciato per amore ai suoi poteri e che ora sta correndo per raggiungere il suo principe,Iliån, prima che sia troppo tardi. Nel secondo siamo a Parigi e un misterioso ragazzo si presenta a casa della famiglia Perle, durante una notte di pioggia. Nel terzo infine è un quattordicenne che ci racconta di come, durante la sua fuga, è stato accolto in casa da quello che sembra essere un brigante. L’uomo abita in mezzo a un bosco e la sua casa è piena di valige che contengono gli oggetti più strani.

De Fombelle costruisce quella che è, a tutti gli effetti, una favola, ma riesce a mescolare realtà e fantasia creando un ritmo incalzante che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Così mentre mondi con fate, principi e stregoni si mescolano alla nostra realtà, a Parigi toccata prima dalle leggi razziali e poi dalla Seconda Guerra Mondiale, il lettore realizza pian piano come le tre storie, apparentemente slegate una dall’altra siano in realtà strettamente connesse, fino ad arrivare, nell’ultimo capitolo, a capire come anche lui, che sta leggendo, ha una parte integrante nella costruzione della storia.