Recensioni Libri

Generazione Perduta

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Titolo: Generazione Perduta
Autore: Vera Brittain
Editore: Giunti Editore
Anno edizione: 2015
Pagine: 640 p., rilegato

“Generazione perduta”, considerato un classico della letteratura inglese, è invece poco conosciuto in Italia, ragione per cui ho scelto di parlarne con la speranza che altri possano apprezzare questo libro come ho fatto io.

Uscito nel 1933 il libro è l’autobiografia di Vera Brittain, uno dei pochi punti di vista femminili sulla Prima Guerra Mondiale. Durante la guerra Vera lascia l’università, che ha tanto lottato per frequentare, per essere un’infermiera volontaria e vede da vicino gli orrori della guerra.

La Brittain che all’inizio vede la guerra semplicemente come “un’esasperante interruzione dei miei progetti personali”, cambierà drasticamente idea tanto che la sua autobiografia è una denuncia contro l’atrocità e l’inutilità della guerra. Dopo questa esperienza l’autrice dedicherà la vita alla causa del pacifismo.

La narrazione è intervallata da brani del diario della scrittrice e da frammenti delle lettere che scambiò con il fratello e il fidanzato, entrambi morti al fronte.

Sono tanti i temi trattati da questa autobiografia: il pacifismo, il femminismo, la perdita, il coraggio di andare avanti e di lottare per i propri ideali.

Virginia Woolf disse di non aver dormito l’intera notte per terminare di leggere “Generazione Perduta” e, anche io, nel mio piccolo, consiglio a tutti di prendere in mano questo libro e lasciare che Vera ci racconti la sua storia.

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Acsè – Quella riga lunga e blu

Con l’arrivo dell’estate presentiamo il nuovo volume della collana “Acsè” dal titolo “Quella riga lunga e blu – Gli scrittori romagnoli e il mare”, ad opera di Valerio Ragazzini.
Il volume, tramite esperienze personali dell’autore, accompagna il lettore alla scoperta della riviera romagnola attraverso gli occhi di alcuni importanti letterati romagnoli.
Terzo volume della collana, è a cura dell’associazione Acsè ed edito dalla casa editrice White Line di Faenza.
Apre il testo un’introduzione di Mattia Randi.

La presentazione sarà giovedì 7 giugno alle ore 20.45 presso la Biblioteca A. Baldini di Santarcangelo di Romagna.

libro "quella riga lunga e blu"

News

Presentazioni novantasei – aprile 2018

Ecco le info per le presentazioni del volume di novantasei appena uscito:

giovedì 26 aprile – h. 21.00
Santarcangelo di Romagna
Biblioteca A. Baldini
Viale Pascoli, 3

venerdì 27 aprile – h. 21.00
Faenza
Museo del Risorgimento
C.so Garibaldi, 2

La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita.
Vi aspettiamo!

locandina eventi di presentazione novantasei aprile 2018

i volumi di novantasei usciti fino ad aprile 2018
News

Novantasei – aprile 2018

Da pochi giorni è arrivato dalla tipografia il nuovo volume di “novantasei”, dove si conclude l’opera di definizione della Romagna (iniziato nei volumi precedenti) come terra di cultura con l’ultimo tema caro alla redazione, ovvero l’arte, visto attraverso molteplici punti di vista. Questo volume è il primo della collana, edito dalla casa editrice White Line di Faenza.

Apre il testo un’introduzione sul rapporto tra arti figurative e plastiche ed il territorio, a cura del Comitato Editoriale. Segue la letteratura, con un brano di Grazia Deledda e un interessante articolo di Manuela Ricci, direttrice di Casa Moretti, che vuole indagare il rapporto tra l’autrice sarda e Cervia, dove ha vissuto per alcuni anni lasciando tracce indelebili nella sua produzione. Valerio Ragazzini, vicepresidente di Acsè E.T.S. – A.P.S. invece lega strettamente arte visiva alla scrittura, facendo un interessante parallelo tra il greco (ma italiano, sin dal nome) Alberto Savinio ed il romagnolissimo Tonino Guerra, entrambi artisti di penna e pennello. Infine Davide Argnani, presidente dell’associazione “l’Ortica”, racconta un personalissimo Giovanni Nadiani, a poco meno di due anni dalla sua prematura scomparsa.

Nella sezione sguardi d’arte, apre un articolo di Silvia Mantovani, la quale intervista e descrive l’opera di Donatella Mussoni. Massimo Sassi ripercorre con piglio personale la recente riproposizione all’hangar Bicocca di alcune opere di uno dei più importanti artisti del Novecento, Lucio Fontana, che ha lasciato in Romagna tracce del suo passaggio. Mattia Randi passa da arti visive alla “settima arte”, analizzando il rapporto tra un territorio – la Romagna, appunto – e i registi che l’hanno usata come luogo d’elezione per le loro storie.

Infine, non manca la sezione di Storia, con un articolo a cura di Chiara Cenni sulla dura repressione Ottocentesca ordinata dal Cardinal Rivarola e la delazione di Camillo Laderchi.

Impreziosiscono alcune foto a colori di Agnese Bassi, del collettivo “Fototeca Manfrediana” di Faenza, ed un racconto di Pio Bianchini dal titolo di “Montefiore Conca, primi del ‘900”.