Recensioni Libri

L’imperatore di Portugallia

ISBN887091018_1

 

Titolo: L’imperatore di Portugallia
Autore: Selma Lagerlöf
Editore: Iperborea
Anno edizione: 1991
Pagine: 280 p., Brossura

Jan di Skrolycka si sente vivo per la prima volta quando posa gli occhi su sua figlia, Klara Gulla, che diventerà per lui l’unica ragione di vita. Jan e Klara vivono in un idillio per tutta l’infanzia della bambina, ma le bambine crescono e Klara, ormai giovane donna, decide di lasciare il paesino dove è nata per cercare fortuna. I mesi passano, la ragazza smette di dare sue notizie e giungono voci che abbia ormai preso una cattiva strada. Ma l’amore di Jan per la figlia è forte, più forte persino della realtà, e così, nella sua mente, la figlia diventa imperatrice del remoto paese di Portugallia.
Jan, il bracciante, inizia allora a comportarsi da imperatore, smette di vedere la realtà per come e, grazie alla sua pazzia, ha accesso ad un mondo fiabesco dove il male è esiste, ma è sempre punito. Ma un giorno Klara torna. Come reagirà Jan vedendo che la figlia non è veramente un’imperatrice? E come reagirà la figlia davanti alla pazzia del padre?
“L’imperatore di Portugallia” è un libro che parla di amore, ma sopratutto un libro che parla della realtà, raccontata con umorismo, ma senza filtri, se non quelli degli occhi di Jan che sembra sfidarci e chiederci cosa sia vero: ciò che vede lui o quello che vediamo noi?

 

 

Annunci
Recensioni Libri

Il favoloso libro di Perle

perle

Titolo: Il favoloso libro di Perle
Autore: Timothée de Fombelle.
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
Pagine: 346 p., Brossura
Età di lettura: dai 12 anni
 

So che non bisognerebbe giudicare un libro dalla copertina, ma ammetto che è stata proprio questa che mi ha spinto a scegliere, tra gli altri, questo libro. Mi sono poi appassionata grazie ad una particolarità di questo romanzo: non ha un solo incipit, ma tre.

Nel primo leggiamo di Ölia, una fata, che ha rinunciato per amore ai suoi poteri e che ora sta correndo per raggiungere il suo principe,Iliån, prima che sia troppo tardi. Nel secondo siamo a Parigi e un misterioso ragazzo si presenta a casa della famiglia Perle, durante una notte di pioggia. Nel terzo infine è un quattordicenne che ci racconta di come, durante la sua fuga, è stato accolto in casa da quello che sembra essere un brigante. L’uomo abita in mezzo a un bosco e la sua casa è piena di valige che contengono gli oggetti più strani.

De Fombelle costruisce quella che è, a tutti gli effetti, una favola, ma riesce a mescolare realtà e fantasia creando un ritmo incalzante che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Così mentre mondi con fate, principi e stregoni si mescolano alla nostra realtà, a Parigi toccata prima dalle leggi razziali e poi dalla Seconda Guerra Mondiale, il lettore realizza pian piano come le tre storie, apparentemente slegate una dall’altra siano in realtà strettamente connesse, fino ad arrivare, nell’ultimo capitolo, a capire come anche lui, che sta leggendo, ha una parte integrante nella costruzione della storia.

 

Recensioni Libri

Generazione Perduta

be498b45be2e4e02bf6b02f6d70fb89f63322x-MGB14MES

 

Titolo: Generazione Perduta
Autore: Vera Brittain
Editore: Giunti Editore
Anno edizione: 2015
Pagine: 640 p., rilegato

“Generazione perduta”, considerato un classico della letteratura inglese, è invece poco conosciuto in Italia, ragione per cui ho scelto di parlarne con la speranza che altri possano apprezzare questo libro come ho fatto io.

Uscito nel 1933 il libro è l’autobiografia di Vera Brittain, uno dei pochi punti di vista femminili sulla Prima Guerra Mondiale. Durante la guerra Vera lascia l’università, che ha tanto lottato per frequentare, per essere un’infermiera volontaria e vede da vicino gli orrori della guerra.

La Brittain che all’inizio vede la guerra semplicemente come “un’esasperante interruzione dei miei progetti personali”, cambierà drasticamente idea tanto che la sua autobiografia è una denuncia contro l’atrocità e l’inutilità della guerra. Dopo questa esperienza l’autrice dedicherà la vita alla causa del pacifismo.

La narrazione è intervallata da brani del diario della scrittrice e da frammenti delle lettere che scambiò con il fratello e il fidanzato, entrambi morti al fronte.

Sono tanti i temi trattati da questa autobiografia: il pacifismo, il femminismo, la perdita, il coraggio di andare avanti e di lottare per i propri ideali.

Virginia Woolf disse di non aver dormito l’intera notte per terminare di leggere “Generazione Perduta” e, anche io, nel mio piccolo, consiglio a tutti di prendere in mano questo libro e lasciare che Vera ci racconti la sua storia.

News

Acsè – Quella riga lunga e blu

Con l’arrivo dell’estate presentiamo il nuovo volume della collana “Acsè” dal titolo “Quella riga lunga e blu – Gli scrittori romagnoli e il mare”, ad opera di Valerio Ragazzini.
Il volume, tramite esperienze personali dell’autore, accompagna il lettore alla scoperta della riviera romagnola attraverso gli occhi di alcuni importanti letterati romagnoli.
Terzo volume della collana, è a cura dell’associazione Acsè ed edito dalla casa editrice White Line di Faenza.
Apre il testo un’introduzione di Mattia Randi.

La presentazione sarà giovedì 7 giugno alle ore 20.45 presso la Biblioteca A. Baldini di Santarcangelo di Romagna.

libro "quella riga lunga e blu"

News

Presentazioni novantasei – aprile 2018

Ecco le info per le presentazioni del volume di novantasei appena uscito:

giovedì 26 aprile – h. 21.00
Santarcangelo di Romagna
Biblioteca A. Baldini
Viale Pascoli, 3

venerdì 27 aprile – h. 21.00
Faenza
Museo del Risorgimento
C.so Garibaldi, 2

La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita.
Vi aspettiamo!

locandina eventi di presentazione novantasei aprile 2018

i volumi di novantasei usciti fino ad aprile 2018
News

Novantasei – aprile 2018

Da pochi giorni è arrivato dalla tipografia il nuovo volume di “novantasei”, dove si conclude l’opera di definizione della Romagna (iniziato nei volumi precedenti) come terra di cultura con l’ultimo tema caro alla redazione, ovvero l’arte, visto attraverso molteplici punti di vista. Questo volume è il primo della collana, edito dalla casa editrice White Line di Faenza.

Apre il testo un’introduzione sul rapporto tra arti figurative e plastiche ed il territorio, a cura del Comitato Editoriale. Segue la letteratura, con un brano di Grazia Deledda e un interessante articolo di Manuela Ricci, direttrice di Casa Moretti, che vuole indagare il rapporto tra l’autrice sarda e Cervia, dove ha vissuto per alcuni anni lasciando tracce indelebili nella sua produzione. Valerio Ragazzini, vicepresidente di Acsè E.T.S. – A.P.S. invece lega strettamente arte visiva alla scrittura, facendo un interessante parallelo tra il greco (ma italiano, sin dal nome) Alberto Savinio ed il romagnolissimo Tonino Guerra, entrambi artisti di penna e pennello. Infine Davide Argnani, presidente dell’associazione “l’Ortica”, racconta un personalissimo Giovanni Nadiani, a poco meno di due anni dalla sua prematura scomparsa.

Nella sezione sguardi d’arte, apre un articolo di Silvia Mantovani, la quale intervista e descrive l’opera di Donatella Mussoni. Massimo Sassi ripercorre con piglio personale la recente riproposizione all’hangar Bicocca di alcune opere di uno dei più importanti artisti del Novecento, Lucio Fontana, che ha lasciato in Romagna tracce del suo passaggio. Mattia Randi passa da arti visive alla “settima arte”, analizzando il rapporto tra un territorio – la Romagna, appunto – e i registi che l’hanno usata come luogo d’elezione per le loro storie.

Infine, non manca la sezione di Storia, con un articolo a cura di Chiara Cenni sulla dura repressione Ottocentesca ordinata dal Cardinal Rivarola e la delazione di Camillo Laderchi.

Impreziosiscono alcune foto a colori di Agnese Bassi, del collettivo “Fototeca Manfrediana” di Faenza, ed un racconto di Pio Bianchini dal titolo di “Montefiore Conca, primi del ‘900”.