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Quella riga lunga e blu – presentazione

Giovedì 06 dicembre alle 16.30 presso la Biblioteca Comunale A. Saffi di Forlì (FC), all’interno della Rassegna “Romagnoli si nasce”, Valerio Ragazzini, intervistato da Miro Gori, presenta “Quella riga lunga e blu – Gli scrittori romagnoli e il mare” della collana Acsè, uscito nella primavera del 2018 (edizioni White Line).

Di seguito la quarta di copertina e una breve biografia dell’autore:

“Ci sono tanti modi per andare al mare: c’è chi preferisce affidarsi ai fortunosi mezzi pubblici, incurante dei sedili che si attaccano alla pelle e delle roventi carrozze senza aria condizionata; chi preferisce scendere verso i lidi a passo d’uomo nelle interminabili code di automobili; c’è anche qualche avventuriero che predilige ancora la bicicletta, che sia da strada o lungo i rivali in mountain bike. Io ho scelto le pagine di quegli scrittori a me cari che non potevano fare a meno di raccontare quel che si prova in riviera, nel piccolo litorale romagnolo, che pure sembra infinito.”

Valerio Ragazzini
Nato a Faenza nel 1990, ha conseguito la laurea triennale in sociologia e la laurea magistrale in “Mass media e politica” presso l’Università di Bologna. È uno dei fondatori di “novantasei – letteratura, arte e storia in Romagna”, dove cura la sezione dedicata alla letteratura.

pieghevole romagnoli si nasce

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Chiostro e pozzo borgo durbecco
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Novantasei – dicembre 2018

Il nuovo volume della collana “Novantasei – Letteratura, arte e storia in Romagna” è ancora in stampa, ma già vi proponiamo le due date in cui lo presenteremo:

1 dicembre alle ore 17.00
Biblioteca A. Baldini – Santarcangelo di Romagna

14 dicembre alle ore 21.00
Sala degli Angeli, Borgo Durbecco – Faenza

Il volume sarà l’ultimo proposto quest’anno da Acsè e ancora una volta è edito dalla casa editrice White Line di Faenza.
Di seguito l’indice del volume:

EDITORIALE
E così è passato un anno… Acsè! / Comitato editoriale
I CLASSICI ROMAGNOLI
Note biografiche su Lapa Bambi / Bruno Corra
FINESTRE SULLA LETTERATURA
«Dolor segreto»: il suicidio dal dramma alla beffa / Valerio Ragazzini
E Cattolica diventò la capitale del giallo. Usi e costumi del secolo scorso / Loris Rambelli
TERRA NOSTRA
Le visioni romagnole di Giuseppe Lega / Pamela Tavernari
Visioni romagnole / Giuseppe Lega
NARRATIVA
Gianna / Fabio Mongardi
SGUARDI D’ARTE
Le immagini della poesia: intervista a Nevio Semprini / Silvia Mantovani
LA ROMAGNA NELLA STORIA
La colonia israelita di Riccione / Luca Rossi
Faenza e Barbiana: le scuole per gli ultimi / Mattia Randi
GLI AMICI
L’Ortica: pagine di informazione culturale di poesia, arte e letteratura / Davide Argnani

Fotografie e poesie di Nevio Semprini

locandina presentazioni novantasei dicembre 2018

Nave e rimorchiatori
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Quella riga lunga e blu – Libro e Mostra fotografica

Sabato 06 ottobre presso la libreria Moby Dick di Faenza alle ore 17.00 verrà presentato il libro “Quella riga lunga e blu – Gli scrittori romagnoli e il mare” scritto da Valerio Ragazzini e pubblicato la scorsa primavera sulla collana Acsè (curata dalla nostra associazione) edita da White Line.
Nella stessa occasione sarà inaugurata una piccola mostra fotografica, curata dai nostri soci Alessandro Catani e Richard Betti, che sono anche gli autori delle foto raccolte all’interno del libro. L’esposizione resterà all’interno della libreria per tre settimane.

Loc. Acsè mare Moby Dick

Di seguito la quarta di copertina e una breve biografia dell’autore:

“Ci sono tanti modi per andare al mare: c’è chi preferisce affidarsi ai fortunosi mezzi pubblici, incurante dei sedili che si attaccano alla pelle e delle roventi carrozze senza aria condizionata; chi preferisce scendere verso i lidi a passo d’uomo nelle interminabili code di automobili; c’è anche qualche avventuriero che predilige ancora la bicicletta, che sia da strada o lungo i rivali in mountain bike. Io ho scelto le pagine di quegli scrittori a me cari che non potevano fare a meno di raccontare quel che si prova in riviera, nel piccolo litorale romagnolo, che pure sembra infinito.”

Valerio Ragazzini
Nato a Faenza nel 1990, ha conseguito la laurea triennale in sociologia e la laurea magistrale in “Mass media e politica” presso l’Università di Bologna. È uno dei fondatori di “novantasei – letteratura, arte e storia in Romagna”, dove cura la sezione dedicata alla letteratura.

 

i volumi di novantasei usciti fino ad aprile 2018
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Novantasei – aprile 2018

Da pochi giorni è arrivato dalla tipografia il nuovo volume di “novantasei”, dove si conclude l’opera di definizione della Romagna (iniziato nei volumi precedenti) come terra di cultura con l’ultimo tema caro alla redazione, ovvero l’arte, visto attraverso molteplici punti di vista. Questo volume è il primo della collana, edito dalla casa editrice White Line di Faenza.

Apre il testo un’introduzione sul rapporto tra arti figurative e plastiche ed il territorio, a cura del Comitato Editoriale. Segue la letteratura, con un brano di Grazia Deledda e un interessante articolo di Manuela Ricci, direttrice di Casa Moretti, che vuole indagare il rapporto tra l’autrice sarda e Cervia, dove ha vissuto per alcuni anni lasciando tracce indelebili nella sua produzione. Valerio Ragazzini, vicepresidente di Acsè E.T.S. – A.P.S. invece lega strettamente arte visiva alla scrittura, facendo un interessante parallelo tra il greco (ma italiano, sin dal nome) Alberto Savinio ed il romagnolissimo Tonino Guerra, entrambi artisti di penna e pennello. Infine Davide Argnani, presidente dell’associazione “l’Ortica”, racconta un personalissimo Giovanni Nadiani, a poco meno di due anni dalla sua prematura scomparsa.

Nella sezione sguardi d’arte, apre un articolo di Silvia Mantovani, la quale intervista e descrive l’opera di Donatella Mussoni. Massimo Sassi ripercorre con piglio personale la recente riproposizione all’hangar Bicocca di alcune opere di uno dei più importanti artisti del Novecento, Lucio Fontana, che ha lasciato in Romagna tracce del suo passaggio. Mattia Randi passa da arti visive alla “settima arte”, analizzando il rapporto tra un territorio – la Romagna, appunto – e i registi che l’hanno usata come luogo d’elezione per le loro storie.

Infine, non manca la sezione di Storia, con un articolo a cura di Chiara Cenni sulla dura repressione Ottocentesca ordinata dal Cardinal Rivarola e la delazione di Camillo Laderchi.

Impreziosiscono alcune foto a colori di Agnese Bassi, del collettivo “Fototeca Manfrediana” di Faenza, ed un racconto di Pio Bianchini dal titolo di “Montefiore Conca, primi del ‘900”.