Recensioni Libri

L’Isola del Muto

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Titolo: L’Isola del Muto
Autore: Guido Sgardoli
Editore: San Paolo Edizioni
Anno edizione: 2018
Pagine: 360 p., Rilegato
Età di lettura: dai 15 anni

 

Arne Bjørneboe è rimasto gravemente ferito durante una battaglia nel 1812, il suo viso è sfigurato e ha perso l’udito, ragione per cui ha scelto di non parlare mai più. La sua vita non è facile e, soprattutto, non ha uno scopo fino a quando non gli viene offerto di diventare il guardiano di un faro, su un’isola sperduta nel mar di Norvegia. Partendo da qui, Guido Sgardoli, ci racconta la storia della Norvegia degli ultimi due secoli, tramite le vicende di Arne e della sua famiglia. I suoi discendenti ereditano infatti il suo ruolo e ognuno ha un rapporto diverso con l’isola su cui nasce: c’è chi vuole rimanere, chi invece vuole vedere il mondo, chi parte per ritornare, chi lascia l’isola per sempre, ma anche chi la scopre e non la vorrà più lasciare.
L’Isola del Muto è una saga familiare, una storia di uomini e donne, che nonostante i tempi, sono sempre messi sullo stesso piano, ugualmente forti e padroni del proprio destino. Quando, verso la fine del libro, si tiene sull’isola una grande riunione di famiglia, sono passati 150 anni dal giorno in cui Arne ha messo piede sull’isola e così come i suoi discendenti, il lettore si trova a partecipare alla grande festa e a ricordare chi è venuto prima e, soprattutto, a chiedersi cosa accadrà in futuro.

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Quella riga lunga e blu – presentazione

Giovedì 06 dicembre alle 16.30 presso la Biblioteca Comunale A. Saffi di Forlì (FC), all’interno della Rassegna “Romagnoli si nasce”, Valerio Ragazzini, intervistato da Miro Gori, presenta “Quella riga lunga e blu – Gli scrittori romagnoli e il mare” della collana Acsè, uscito nella primavera del 2018 (edizioni White Line).

Di seguito la quarta di copertina e una breve biografia dell’autore:

“Ci sono tanti modi per andare al mare: c’è chi preferisce affidarsi ai fortunosi mezzi pubblici, incurante dei sedili che si attaccano alla pelle e delle roventi carrozze senza aria condizionata; chi preferisce scendere verso i lidi a passo d’uomo nelle interminabili code di automobili; c’è anche qualche avventuriero che predilige ancora la bicicletta, che sia da strada o lungo i rivali in mountain bike. Io ho scelto le pagine di quegli scrittori a me cari che non potevano fare a meno di raccontare quel che si prova in riviera, nel piccolo litorale romagnolo, che pure sembra infinito.”

Valerio Ragazzini
Nato a Faenza nel 1990, ha conseguito la laurea triennale in sociologia e la laurea magistrale in “Mass media e politica” presso l’Università di Bologna. È uno dei fondatori di “novantasei – letteratura, arte e storia in Romagna”, dove cura la sezione dedicata alla letteratura.

pieghevole romagnoli si nasce

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Obiettivi solidali

È con molta soddisfazione che presentiamo “Obiettivi Solidali”. Si tratta di una mostra fotografica a tema libero con vendita delle foto in mostra. Organizzata da Acsè e Photo Live, i fondi raccolti saranno devoluti alla “Pubblica Assistenza – Città di Faenza”.

La mostra si terrà l’8 e il 9 dicembre a Palazzo Laderchi (Corso Garibaldi 2 a Faenza) nelle sale del “Gruppo Municipale del Niballo Palio di Faenza” e sarà aperta entrambi i giorni dalle 9.00 alle 18.00.

Inaugurazione: 08 dicembre ore 11.30.

locandina obiettivi solidali 2018

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La croce in trincea

Martedì 4 dicembre 2018 alle 20.45 presso il Circolo ANSPI di San Francesco a Faenza ci sarà la conferenza “La Croce in trincea – Faenza e i suoi uomini di fede al fronte (1915-18) che fungerà anche da preludio alla mostra dallo stesso tema che si terrà dall’8 dicembre al 13 gennaio nel Convento di San Francesco di Faenza.

La conferenza affronterà il tema della Grande Guerra (ad un secolo dal termine) da un punto di vista particolare: quello degli uomini di fede che hanno percorso la via del fronte.
Intervengono il Prof Davide Bandini (promotore dell’evento), Alberto Fuschini e Mattia Randi (socio di Acsè). Valerio Ragazzini (anche lui nostro socio) farà da moderatore. Con letture dal vivo degli attori di Acsè.

manifesto la croce in trincea

Chiostro e pozzo borgo durbecco
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Novantasei – dicembre 2018

Il nuovo volume della collana “Novantasei – Letteratura, arte e storia in Romagna” è ancora in stampa, ma già vi proponiamo le due date in cui lo presenteremo:

1 dicembre alle ore 17.00
Biblioteca A. Baldini – Santarcangelo di Romagna

14 dicembre alle ore 21.00
Sala degli Angeli, Borgo Durbecco – Faenza

Il volume sarà l’ultimo proposto quest’anno da Acsè e ancora una volta è edito dalla casa editrice White Line di Faenza.
Di seguito l’indice del volume:

EDITORIALE
E così è passato un anno… Acsè! / Comitato editoriale
I CLASSICI ROMAGNOLI
Note biografiche su Lapa Bambi / Bruno Corra
FINESTRE SULLA LETTERATURA
«Dolor segreto»: il suicidio dal dramma alla beffa / Valerio Ragazzini
E Cattolica diventò la capitale del giallo. Usi e costumi del secolo scorso / Loris Rambelli
TERRA NOSTRA
Le visioni romagnole di Giuseppe Lega / Pamela Tavernari
Visioni romagnole / Giuseppe Lega
NARRATIVA
Gianna / Fabio Mongardi
SGUARDI D’ARTE
Le immagini della poesia: intervista a Nevio Semprini / Silvia Mantovani
LA ROMAGNA NELLA STORIA
La colonia israelita di Riccione / Luca Rossi
Faenza e Barbiana: le scuole per gli ultimi / Mattia Randi
GLI AMICI
L’Ortica: pagine di informazione culturale di poesia, arte e letteratura / Davide Argnani

Fotografie e poesie di Nevio Semprini

locandina presentazioni novantasei dicembre 2018

presentazione novantasei aprile 2018
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Le Leggi Razziali a Faenza

Acsè e la Biblioteca Manfrediana di Faenza presentano la conferenza “Le Leggi Razziali a Faenza”, domenica 2 dicembre 2018 alle ora 10.30 presso il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea di Faenza (Palazzo Laderchi – Corso Garibaldi 2, Faenza).

La conferenza è all’interno della rassegna “Questo novecento” promossa dalla Biblioteca ed è il secondo e ultimo appuntamento. Ci saranno interventi della nostra socia Chiara Cenni, del rabbino Luciano Caro, Cesare Finzi, Roberto Matatia, Romano Rossi e altri. Con letture dal vivo degli attori di Acsè.

La conferenza vuole affrontare il tema delle Leggi Razziali (ad ottant’anni dalla loro entrata in vigore nell’Italia fascista) affrontandole prima da un punto di vista generale, per poi entrare nel particolare dando uno sguardo a come la città visse l’evento per poi meditare su alcune testimonianze.

manifesto questo novecento

Recensioni Libri, Senza categoria

L’Altra Grace

Titolo: L’altra Grace
Autore: Margaret Atwood
Editore: Ponte delle Grazie
Anno edizione: 2017
Pagine: 563 p., Brossura

 

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L’Altra Grace conferma l’abilità di Margaret Atwood nel tessere la trama di  un romanzo e nel variare sempre sia lo stile della narrazione che i suoi contenuti.
La storia è ispirata all’omicidio di Sir Thomas Kinnear e di Nancy Montgomery, avvenuto  in Canada nel 1843. La principale sospettata è Grace Marks, che all’epoca dei fatti ha solo 16 anni. La storia ha inizio 10 anni dopo, Grace è in prigione, ma un comitato che crede alla sua innocenza, chiede aiuto al Dottor Simon Jordan, uno psichiatra. Veramente Grace non riesce a ricordare cosa è avvenuto il giorno degli omicidi? Il Dottor Jordan le farà raccontare la sua vita, trovandosi, suo malgrado, sempre più coinvolto nelle vicende della donna, cosa che renderà ancora più difficile la sua diagnosi.
La narrazione della Atwood procede intrecciando i racconti di Grace sul suo passato, le sue riflessioni sul presente e il punto di vista del Dottor Jordan. Leggendo il libro, mi sono trovata, come il Dottor Jordan, divisa sul carattere di Grace: passando dal sostenere la sua innocenza, a dubitare delle sue parole.
Man mano che il racconto di Grace si avvicina al  momento dell’omicidio la tensione aumenta e sarà impossibile, per il lettore, staccare gli occhi dalle pagine, fino all’inquietante conclusione.